Oltre a svolgere un ruolo di richiamo per i cultori di storia e tradizioni locali, infatti, consentono di diffondere la conoscenza di tali tematiche anche tra coloro che difficilmente si appassionerebbero ad esse in sedi più tradizionali e, in particolare, costituiscono per il mondo della scuola un’incomparabile opportunità di riflessione didattica sui valori storici del territorio regionale; si tratta, infine, di appuntamenti dotati di un’innegabile capacità di aggregazione sociale perchè coinvolgono volontari di tutte le età.
A livello economico, last but not least, le rievocazioni, cui sono abbinate, in genere, manifestazioni collaterali di interesse turistico, contribuiscono a dare visibilità sovra-locale al ricchissimo patrimonio storico-artistico, paesaggistico, artigianale ed eno-gastronomico della nostra Regione, e, di conseguenza, ad attrarre visitatori italiani e stranieri offrendo, così, nuove importanti occasioni di sviluppo economico per il Piemonte. La proposta di legge dell’Idv, pertanto, mira a dare organicità alle molte richieste di sostegno istituzionale alle associazioni che danno vita a detti eventi , finora affidati all’iniziativa ed all’impegno di volontari, con la previsione di appositi incentivi regionali per tutti i soggetti, ossia i comuni, le pro loco, le associazioni nonché i vari gruppi storici, impegnati nella realizzazione di rievocazioni storiche di eccellenza (lo stanziamento annuale postulato dalla proposta è pari a 250.000 euro). E’ ben vero, infatti, che tali eventi sono già destinatari di fondi ai sensi della legge regionale 58/78, ma al di là della limitatezza delle risorse accessibili per questa via, pare quanto mai inopportuna la classificazione prevista della citata legge, ai sensi della quale le rievocazioni risultano incluse tra le arti di strada. Attualmente, pertanto, è impossibile operare distinguo tra i diversi fenomeni, riservando la definizione di rievocazione soltanto a quegli eventi in cui l’organizzazione abbia perseguito un sufficiente rigore filologico e limitando, nel contempo, il proliferare di happening al più folkloristici se non di dubbio gusto.
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